
mi ricollego a quanto detto da diego nel suo blog...ci sono libri che lasciano il segno...non sempre succede, bisogna comprarne magari una decina e scartarne molti di questi per trovarlo...ma a noi andrà bene così perchè saremo a quel punto soddisfatti di tutti i chilometri di frasi lette...avremo solo il rimorso di mantenere sulle nostre mensole un piccolo bosco morto e flagellato dalle ascie...alberi sacrificati alla nostra sete di sapere...linfe vitali imprigionate dall'inchiostro tiranno dei mostri incisori...ma non invano si perdono...lo custodiamo gelosamente il nostro piccolo bosco morto...lo curiamo e lo rinfoltiamo, continuando a piantare libri, uno affianco all'altro, un esercito compatto di lettere e cartone che non si piegherà al tempo delle mode, ma solo al lento degradarsi delle muffe e degli acari...possiedo già quattro falangi di mensole con libri schierati con le loro armature di cellulosa che brandiscono segnalibri come araldi al vento...portano sul campo, ai miei occhi, i propri titoli come insegna di casata esponendo le loro dure schiene pressate ai colpi delle mie avide mani...a volte si difendono portando in prima linea gruppi coscritti di soprammobili...ma generalmente preferiscono avanzare con la cavalleria pesante, 300, 400 o 500 pagine a disposizione per l'affondo...avanti allora, non ho paura delle lunghe aste di carta tagliente e nemmeno di quelle copertine dure come gli scudi di bronzo acheo...colpite la mia mente...sono qua che vi aspetto, pronto ad essere fatto prigioniero vostro.
illustrazione di erika....